Sembra che l'occlusione fisiologica sia una
condizione riservata ad una netta minoranza di persone.
Quella che noi indichiamo come prima classe dentaria o
meglio dento-scheletrica non rappresenta certamente una
condizione normale
a cui fare riferimento statistico per determinare con
criteri scientifici la norma di una situazione nella
popolazione o in un dato gruppo di persone.
Eppure nonostante la norma non derivi da un dato statistico,
essa è comunque accettata e adottata in odontoiatria, seppur
con qualche variante scolastica: ma quali sono i criteri
adottati per desumere come norma una situazione dentaria di
una minoranza di persone?
Questi stessi criteri, allargati alla kinesiografia e ai
concetti posturali ci hanno portato a una conclusione ovvia:
qualunque condizione che si discosti dalla prima classe
dento-scheletrica è da considerarsi come una malocclusione:
nella sezione
patologia
dell'occlusione
vedremo come in effetti ad ogni scostamento dalla
norma sia associata una patologia loco-regionale e posturale
in generale.
La prima classe
dento-scheletrica
Il sistema diagnostico classico si basa sull'analisi
occlusale secondo le chiavi di Andrews e la cefalometria
secondo le varie scuole. Noi vogliamo integrare la diagnosi
con una clinica più accurata e con l'analisi kinesiografica,
per puntualizzare non solo come si presenta, ma anche come
funziona la prima classe.
Fisiologia dei sistemi in
prima classe
Analizziamo una serie di sistemi anatomici e la loro
funzione partendo dal sistema craniale con il mascellare
superiore fino al sistema mandibolare con la colonna. La
descrizione segue schemi di analisi kinesiografia e
osteopatica la cui descrizione si può trovare in altre
sezioni di questa rivista.
Analisi osteopatica e
kinesiografica
-
Movimento respiratorio
primario: l'analisi del movimento dello sfenoide
-
flessione ed in estensione
di pari grado:
-
la flesso-estensione
racchiude la somma di tutti i movimenti: l'estensione
(inspirazione) è indicativa del movimento in lateralità,
che deve essere di pari grado tra destra e sinistra,
mentre la flessione (espirazione) indica la verticalità e
l'anteriorità che devono essere di pari grado tra loro.
-
Il movimento si sviluppa su
una base anatomica adatta a quel movimento: per questo
possiamo indicare come il movimento sia anche il motore
della crescita armonica delle strutture anatomiche.
-
ampiezza del movimento =
ampiezza del movimento kinesiografico
Analisi Clinica (Analisi
di postura e analisi di movimento)
-
Analisi di prima classe
nella posizione di riposo. La posizione di riposo non è
una condizione posturale ma è
la condizione
posturale per eccellenza: per mantenere questa
condizione l'organismo spende il minimo di energia, e per
fare ciò tutti i gruppi muscolari stanno in una fase di
tonicità senza svolgere alcun lavoro. Il sostegno dei
carichi ponderali è affidato alle strutture preposte: le
strutture fasciali e ossee in un sistema di tiranti e
strutture non comprimibili che è noto come
tensegrità.
in condizione di riposo i baricentri sono allineati (curve
di lordosi) e i menischi sono tutti caricati centralmente
al loro nucleo polposo. Questa condizione è assolutamente
necessaria perché il successivo movimento avvenga in
condizioni ideali: un movimento perfetto non può partire
da una condizione posturale non perfetta. Anche
nell'articolazione temporo-mandibolare valutiamo una
postura ideale in posizione di riposo: il condilo si
appoggia sul menisco disposto in posizione centrale
rispetto alla superficie, ovvero sui tre quarti anteriori
e laterali. All'analisi clinica di una ATM posturata in
prima classe notiamo che la mandibola si è distaccata dal
mascellare in perfetto parallelismo tra i settori
anteriori e posteriori, ovvero il movimento dalla massima
intercuspidazione alla posizione di riposo avviene senza
nessun movimento condilare relativo (di rotazione o
traslazione) ma come un movimento della mandibola che si
muove in toto finché il condilo non si impegna sul
menisco; da questo punto in poi avverrà il movimento
mandibolare normale con il menisco impegnato. Il piccolo
spazio individuato tra la massima intercuspidazione e
l'impegno meniscale è il cosiddetto
spazio libero Da quanto appena detto traiamo
una fondamentale conclusione clinica:
in classe uno lo
spazio libero è uguale in tutti i settori delle arcate
dentarie. Questo è il parametro principale per
valutare la classe scheletrica (parametro 1 di classe
basale).
-
Analisi in
occlusione centrica. Possiamo anche chiamarla
occlusione abituale o massima intercuspidazione. In prima
classe l'occlusione avviene rispettando determinati
parametri che andremo a valutare: parametri ortodontici (e
prettamente dentari) , valutazione dell'over-jet e dell'over-bite,
piani occlusali antero-posteriori, piani occlusali
laterali.
-
Analisi del
movimento di protrusiva con i denti incisivi testa a
testa.Nel movimento di protrusiva in classe uno si
impegnano immediatamente i canini in una disclusione che è
di grado pari allo spazio libero, e che interessa anche
gli incisivi che vanno testa a testa. Si valutano tutti
gli elementi clinici descritti in precedenza, con in più
la valutazione clinica della premaxilla, che in prima
classe non presenta scostamenti dagli schemi già visti.
-
Analisi nel movimento di
apertura e chiusura. Il kinesiografo è lo strumento ideale
per lo studio della dinamica della mandibola, ma appare
comunque chiaro ed evidente che in classe uno il movimento
di apertura e chiusura presenta una ampia escursione
dell'articolato (tre dita almeno) un movimento fluido e
senza incertezze, assenza di deviazioni laterali e di
rumori articolari
-
Analisi nei movimenti di
lateralità.Il movimento di lateralità avviene con impegno
immediato dei canini che discludono di un valore pari a
quello della protrusiva, dato che questo valore indica il
grado di libertà dell'apparato condilo-meniscale, e in
condizione uno il grado di libertà è pari alla anatomia
condilo-meniscale: la disposizione del menisco nei tre
quarti antero-laterali significa che ha tanta libertà in
anteriorità quanta in lateralità. Il movimento si svolge
attorno ai denti antagonisti anatomici con la cuspide del
canino inferiore che esegue un movimento semicircolare
attorno alla cuspide del canino superiore. In condizione
di cuspide testa a testa si verifica una condizione in
cui tutte le cuspidi tra antagonisti anatomici si
affrontano testa a testa (asimmetria di lateralità =0,
asimmetria di anteriorità=0) con una distanza tra le
cuspidi di grado lieve (asimmetria di verticalità uguale
al grado della curva di Spee). Gli incisivi centrali si
sfiorano appena. Nell'arcata antagonista si sfiora la
cuspide distale del sesto inferiore con la cuspide di centrica del sesto superiore.
-
Analisi dei modelli
-
Analisi degli elementi
dentari e parodontali.
-
Analisi della lingua
-
Analisi dei tessuti molli
periorali.
Fisio-Patologia dei sistemi in seconda e in terza classe
Voglio chiamare con il termine di fisio-patologia quelle
condizioni di seconda e terza classe dento-scheletrica che
sono chiamate anche come condizioni di fisiologia
individuale: possiamo notare che la maggior parte delle
persone nella razza indo-europea sia in queste condizioni
occluso-posturali.
|
|